VALUTAZIONE E DIAGNOSI

Attività

La valutazione neuropsicologica è una procedure che prvede la raccolta di dati sulle abilità specifiche e generali per giungere a delle conclusioni sullo stato di sviluppo delle funzioni. è quindi un processo diagnostico che mira alla rilevazione e misurazione del funzionamento delle abilità cognitive e delle abilità specifiche. Vengono utilizzati test standardizzati sulla popolazione di riferimento (pari età e livello di scolarità), in un contesto disteso, ecologico, e che pone grande attenzione aglle dinamiche emotive e relazionali che si instaurano nel setting. Le proposte vengono sempre accompagnate da tecniche di somministrazione altamente rinforzanti e motivanti per il bambino, con particolare attenzione alla modalità di funzionamento di ogni singolo paziante, nel rispetto delle proprie individualità. All’interno del lavoro, sono infatti previste pause, momenti di gioco, e di scambio con gli operatori.La valutazione neuropsicologica in un bambino in età scolare richiede un tempo variabile di 4/6 ore e pertanto a volte è necessario suddividere il processo valutativo in 2 giornate. Per quanto riguarda i bambini piccoli, considerato che i tempi di lavoro sono ridotti rispetto all’età scolare e che la diagnosi differenziale in questa fase di sviluppo può essere più problematica, è spesso necessario prevedere un allungamento per il processo diagnostico. 

La valutazione clinica neuropsicologica si articola in tre fasi:

 

- il Colloquio Anamnestico, che ha come scopo un primo inquadramento generale della situazione, al fine di raccogliere informazioni relative alla storia pregressa e attuale di sviluppo del bambino;

 

- la valutazione psicometrica del bambino/ragazzo, attraverso la somministrazione di prove strutturate e test standardizzati (per i quali cioè si dispone di un campione di riferimento di pari età e di pari livello di scolarità)

 

- il colloquio finale di restituzione, in cui si forniscono alla famiglia i risultati della valutazione e delle osservazioni effettuate e si propongono strategie ed indicazioni di intervento. 

Al termine della valutazione, dopo qualche giorno, alla famiglia viene consegnato un referto, nel quale sono contenute tutte le prove effettuate, i relativi punteggi, e l’interpretazione clinica di essi, con le indicazioni di intervento riabilitativo e scolastico. Tale certificazione, nel caso specifico del DSA (Disturbo specifico dell’apprendimento), segue le indicazioni del Ministero della salute, e le normative regionali dell’Emilia Romagna, in quanto condizione necessaria per la convalida presso il SSN (servizio sanitario nazionale). Alla famiglia viene spiegato e mostrato in modo capillare, qual è il percorso burocratico da seguire, in modo che la scuola e le figure di riferimento del caso, possano immediatamente operare per il benessere del bambino/ragazzo.

Qualora la famiglia ne facesse richieta, è possibile effettuare un colloquio insegnanti, per la predisposizione supervisione del PDP, piano didattico personalizzato, come previsto dalla normativa vigente (legge 170/10).

 

LA VALUTAZIONE PSICOLOGICA

- La valutazione di  assessment psicologico, nel caso in cui la richiesta non sia di tipo funzionale, viene effettuata secondo il protocollo cognitivo comportamentale.